ORA: LEGALE O SOLARE?

La scelta di alternare ora legale a ora solare è stata già abbandonata negli anni da estesi territori nei quali oggi si preferisce l’orario unico in tutte le stagioni. Ora che anche l’Unione Europea ne propone l’abolizione in territorio comunitario si sta assistendo a un vivace confronto tra i si e i no, più o meno in stile chiacchierata al bar tra tifosi di squadre antagoniste.

Il punto è chiedersi il perchè di questo cambiamento, al di là della gradevolezza che l’ora di sole in più rappresenta per i paesi più a sud (peraltro contestabile in quanto lo spostamento implica maggior buio nelle ore mattutine) e il risparmio (in effetti ormai limitato rispetto al passato).

Prima di tutto va fatta chiarezza su un fatto: l’idea dell’Europa è di adottare stabilmente per tutte le stagioni l’ora legale ovvero l’orario estivo. Avere tutto l’anno un’ora in più di luce la sera aggiungendo un’ora di buio in più al mattino lascia perplessi soprattutto pensando a chi in inverno si sveglia presto per andare a lavorare. Ci dovremmo abituare al risveglio buio, con la luce artificiale (ahimè meno scarsa di un tempo grazie alle fantastiche nuove lampadine). Le strade pubbliche dovranno essere illuminate al mattino per un’ora in più, producendo come conseguenza un maggior costo a carico della collettività.

L’aspetto però che spesso passa in secondo piano essendo in realtà quello più importante è la salute Qui vanno approfonditi gli aspetti legati soprattutto all’alternanza ora solare – ora legale. In particolare si tratta di vedere alterato il meccanismo sonno-veglia, legato al nostro orologio biologico interno regolato sull’alternanza giorno notte. Problemi di melatonina, sostanza stimolata dal buio necessaria per favorire il sonno, potrebbero essere generati dal ritardo dell’arrivo della luce al mattino, generando una maggiore difficoltà al risveglio. Con conseguenti difficoltà di concentrazioni, umore peggiore e altri seri effetti che possono addirittura interessare la salute del nostro cuore.

Che il sonno sia fondamentale per la salute lo sappiamo bene tutti. Però la questione non è così semplice la risolvere: un si o un no potrebbero comportare benefici o problemi, vantaggi o costi. Perciò c’è da aspettarsi che nei prossimi mesi le decisioni dell’Unione Europea saranno oggetto di discussioni nei salotti multimediali e politici. C’è addirittura chi sostiene che questa potrebbe essere una strumentalizzazione finalizzata a distrarre il popolo da questioni più gravi per influenzare l’opinione pubblica su temi molto più ampi.

Staremo a vedere. E cercheremo di capirne di più, monitorando le novità e valutando con maggiori consapevolezza la ricaduta di questo cambiamento nella vita di tutti i giorni. Intanto siamo in attesa di sapere se i nostri orologi continueranno per sempre a funzionare con l’ora legale attualmente in vigore o se nella notte tra sabato 27 e domenica 28 ottobre sposteremo le lancette dalle 03:00 alle 02.00.

© 2018 Stefania Chionna

 

 

Aggiornamento: per quest’anno nella notte tra sabato 27 e domenica 28 ottobre sposteremo le lancette dalle 03:00 alle 02.00.

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